15 febbraio 2010

PISTE CICLOPEDONALI

COLLEGAMENTO CICLOPEDONALE QUARTIERE VILLANOVA VIA MESTRE.

Le ultime modifiche apportare alla viabilità in via Mestre, in prossimità dell’intersezione con Via Nuova di Corva, se da una parte ha notevolmente migliorato la fluidità del traffico verso sud, realizzando tre corsie di marcia, una verso il centro Città e due verso la periferia, con divieto di svolta verso via Azzano per chi proviene da Via Mestre, e obbligo di svolta a destra per chi proviene da quest’ultima, dall’altra invece ha notevolmente peggiorato il collegamento ciclopedonale fra le due arterie.
Adesso tutti i pedoni e i ciclisti provenienti da Villanova, Via Nuova di Corva, Via Azzano ecc., e diretti verso il centro Città (Municipio, Corso Vittorio, Garibaldi ecc.), per immettersi in Via Mestre, attraversano Via Nuova di Corva sul passaggio pedonale posto poco prima dell’incrocio di Via Azzano.
Questo attraversamento risulta poco agevole ed estremamente pericoloso in entrambe le direzioni.
Infatti, percorrendo la comoda e pratica pista ciclopedonale di Via Nuova di Corva, per raggiungere Via Mestre, si è costretti a utilizzare il passaggio pedonale sopracitato il quale non consente una adeguata visibilità per un attraversamento in sicurezza.
Per migliorare l’attuale situazione, che così comè, rappresenta un reale pericolo per gli utenti più deboli della strada, quali pedoni e ciclisti, si potrebbe pensare di creare un collegamento efficace, in sicurezza e durevole nel tempo, mediante la realizzazione di una pista ciclopedonale con una sopraelevata con materiali non impattanti con l’ambiente, che collegasse Via Nuova di Corva con Via Mestre, partendo dall’attuale tratto di strada abbandonata che va dalla rotonda di Via Pirandello alla pista ciclopedonale di Via Nuova di Corva, passando sotto il ponte della ferrovia e collegarsi in Via Mestre con un ponticello su Via Nuova di Corva.
Sarebbe opportuno che i continui richiami per una sempre maggiore mobilità sostenibile, a usare in meno possibile l’automobile e muoversi a piedi o in bicicletta, per i noti problemi di inquinamento atmosferico, fossero accompagnati anche da un maggiore sforzo volto al miglioramento dell’attuale rete ciclopedonale.
Pertanto, in considerazione della notevole pericolosità del collegamento ciclopedonale in argomento, si chiede di mettere in atto tutti i provvedimenti necessari, finalizzati a migliorare tale attraversamento soprattutto dal punto di vista della sicurezza per prevenire ed evitare in tempo utile eventuali incidenti a pedoni e ciclisti.

Pordenone 29 Gennaio 2010

IL PRESIDENTE
Circoscrizione Sud
- Vito Palmisano –