
SI PUO’ FARE ANCORA DI PIU’
Da quando a Pordenone è iniziata la raccolta differenziata, mi sono sempre chiesto quanto potesse veramente incidere lo stile di vita nella riuscita o meno del progetto di raccolta differenziata. Le soluzione che ci sono state proposte sin’ora prevedono di utilizzare una nuova mastella areata da mettere possibilmente sul terrazzo o fuori casa. La sfida che mi sono proposto invece era: si può fare raccolta differenziata utilizzando gli stessi spazi già presenti in cucina senza aggiungere un cestino dedicato?
In particolare la mia attenzione è stata rivolta all’uso delle vecchie pattumiere fornita da diversi anni assieme alla cucina, e che ancora oggi sono presente in tante abitazioni.
Detta pattumiera è stata ed è ancora tutt’oggi di estrema praticità e comodità in quanto, aprendo l’antina sotto il lavandino, dove la stessa è fissata, si presenta il cestino aperto e a portata di mano.
Con l’introduzione della raccolta differenziata ho pensato che tale cestino potesse contenere grazie a quello che potremo chiamare un riduttore, sia l’umido che il secco.
Nonostante le varie ricerche, sul mercato non ho trovato un articolo simile e pertanto l’ho ideato e progettato, e messo a disposizione dell’Amministrazione Comunale.
Questa Amministrazione, ha creduto nella validità dell’idea ed essendo molto sensibile al tema del riciclaggio, ha fatto realizzare un certo quantitativo di pezzi messi a disposizione dei cittadini che hanno ancora la vecchia pattumiera, i quali, in alternativa alla mastella possono ritirare presso i centri di distribuzione indicati sulla lettera pervenuta a tutte le famiglie, questo riduttore in alternativa alla mastella.
Da tempo ho sperimentato l’efficacia di tale sistema mediante un prototipo artigianale e posso assicurare che è di estrema praticità e comodità per una corretta gestione domestica dei rifiuti in particolare dell’umido e del secco, tant’è che alle persone a cui è stato proposto e che hanno ancora la vecchia pattumiera hanno accolto con entusiasmo l’idea e lo hanno preferito alla mastella.
Sarebbe però opportuno che a tutti i cittadini fosse adeguatamente mostrato e proposto tale dispositivo in modo tale da poter scegliere liberamente cosa ritengono più adatto al proprio uso onde vanificare tutti gli sforzi che sottendono l’intero progetto.
Ritengo che rendere ancora più comoda la raccolta dell’umido e del secco razionalizzando gli spazi già presenti in cucina senza alcuna modifica o integrazione e soprattutto senza spendere neanche un euro, possa contribuire ad incrementare ulteriormente la soglia dell’80% di raccolta differenziata già raggiunta dalla nostra città conquistando il primato dei capoluoghi di provincia in Italia.
In particolare con questo sistema, ritengo di poter convincere e stimolare ad effettuare una corretta raccolta differenziata, anche quei cittadini più pigri vista l’estrema comodità della sua utilizzazione.
Inoltre con questo riduttore si possono riutilizzare i sacchetti di plastica che si portano a casa quando si compra la frutta e verdura, e quindi riutilizzarli per il secco da un lato, mentre sull’altra metà del cestino si può mettere l’umido usando i sacchetti biodegradabili in distribuzione in questi giorni.
Pertanto quando il cittadino si reca a ritirare i sacchetti biodegradabili e la mastella areata, può chiedere il riduttore di cestino e se lo desidera, ritirarlo direttamente in alternativa alla mastella. Mai più colpi di freddo per uscire ogni volta sul terrazzo a gettare l’umido, mai più sacchetti di umido da riempire puzzolenti per giorni e giorni. Il riduttore non vi chiede di cambiare stile di vita, solo di usare la testa nel buttare le immondizie nella solita pattumiera: a destra l’umido e a sinistra il secco o perché no il contrario! Qui non ci sono fazioni politiche ma solo il benessere della nostra città e l’ambiente che ci circonda.
Mi rendo disponibile per ulteriori eventuali informazioni in merito.
Vito Palmisano
Presidente Circoscrizione Sud